Tutto ciò che fa arte contemporanea
Ancora per una settimana (fino all'8 marzo, festa della donna) sarà possibile visitare la mostra Donne senza uomini - Women without men di Shirin Neshat presso la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale.
Avevo già avuto occasione di vedere il film omonimo qualche tempo addietro, ma l'esclusiva e imponente installazione delle Cariatidi restituisce un sapore di magia e di idillio che supera di gran lunga il lungometraggio, che pure era stato premiato alla Biennale di Venezia del 2009.
Donne senza uomini è un'opera monumentale a cui l'artista ha lavorato dal 2004 al 2008, basandosi sull'omonimo romanzo della scrittrice iraniana Shahnush Parsipur, pubblicato nel 1989 e bandito in Iran.
L'installazione multimediale presenta in una forma inedita i materiali a cui si è ispirata l'artista per la realizzazione del film omonimo e li esibisce simultaneamente in 5 video-opere dedicate alle cinque donne protagoniste, collegate tra loro da un nastro a 15 pannelli che alterna i video e le foto che le ritraggono.
I video si accendono in sequenza, uno al termine dell'altro, generando un flusso continuo e sincronico di immagini, suoni, luci e poesia che trasporta i visitatori al ritmo della narrazione.
Le storie che si avvicendo sono quelle delle cinque donne iraniane, icone di una identità femminilità diversa: Zarin, la prostituta traumatizzata con tendenza all'anoressia, Faezeh, la fanciulla illibata che sogna di sposarsi ma viene brutalmente violentata, Munis, la sorella sottomessa alla ricerca della libertà familiare e dell'indipendenza politica, Mahdokht, la vergine folle tormentata dalla sua sessualità, Farokh Legha, la vedova accogliente che apre il giardino paradisiaco in cui le donne si rifugiano.
Le misteriose e ipnotiche immagini dei video incantano assieme alla delicatezza delle musiche di Ryuichi Sakamoto e di Sussan Deyhim, in un progetto armonico e completo.
Shirin Neshat, Donne senza uomini
Prorogata fino al 8 marzo 2011
Palazzo Reale - Sala delle Cariatidi
Piazza Duomo , Milano
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alle 10:02
Barbara
Ciao Chiara!!Bellissima mostra e il film meraviglioso!