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Lady Gaga e l'arte contemporanea

Martedì 26 Aprile 2011, 18:00 in Artisti di

La pop star di origini italiane Lady Gaga, in questo decennio di inizio millennio, ha riscontrato contatti e scontri e perfette collaborazioni con alcuni protagonisti dell'arte contemporanea che le hanno permesso di mantenere i riflettori puntati sulla sua icona iper-tech, tecno-pop, fashion-androide.

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Vorrei segnalarvi un interessante articolo intitolato Gagalogy. La lady del Pop, firmato da Helga Marsala e pubblicato su Artribune.com.

La critica ripercorre l'ascesa in questo decennio di inizio millennio della pop star di origini italiane Lady Gaga, eleggendola perfino a possibile erede di Madonna e ne descrive i contatti e gli scontri e le perfette collaborazioni, studiate a tavolino, con alcuni protagonisti dell'arte contemporanea che le hanno permesso di mantenere i riflettori puntati sulla sua icona iper-tech, tecno-pop, fashion-androide.

Per esempio con Fancesco Vezzoli nel 2009 ha dato vita a una performance in onore del 30esimo anniversario del MoCA di Los Angeles. La coppia si è esibita in mezzo ai ballerini del Bolshoi Ballet: lei cantava Speachless, davanti a un pianoforte rosa ricoperto di farfalle blu, lui ricamava vestito di nero e mascherato. I costumi di scena erano firmati da Miuccia Prada, mentre il futuristico cappello di Lady Gaga era opera di Frank Gehry.

Nel 2010 fece scandalo agli Mtv Music Video Awards perché completamente nuda indossava un bikini di bistecche di carne macellata, citazione di un'opera altrettanto scandalosa della body artist Jana Sterbak. La sua foto con questa mise venne scattata dal fotografo delle dive Terry Richardson e finì sulla copertina di Vogue Hommes Giappone.

Ed eccola, Lady Gaga alle prese con una rivisitazione di una installazione algida e glaciale dell'artista giapponese Mariko Mori. Alla cerimonia per i 53esimi Grammy Awards arrivò a bordo di una lettiga-navicella spaziale molto simile all'opera Wave Ufo che la Mori aveva presentato nel 2005 alla Biennale di Venezia.

Queste liason, ed altre ancora già realizzate oppure solo bramate, sono descritte con dovizie di particolari in questo spassosissimo articolo della critica siciliana Helga Marsala. 

Buona lettura!

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