Tutto ciò che fa arte contemporanea
Presentato ieri in conferenza stampa a Roma, nella Ex Sala dello Stenditoio, Complesso del San Michele, il mastodontico progetto del Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi con cui parteciperà alla 54° Esposizione Internazionale d'arte della Biennale di Venezia.
Dopo varie introduzioni istituzionali di Antonia Pasqua Recchia, Direttore Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte contemporanee del Ministero dei Beni Culturali, Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Roma, Giuseppe Furlanis per il Miur, Giovanni Accolla per il Ministero degli Affari Esteri e l'assessore alla cultura della Regione Calabria Mario Caligiur, Vittorio Sgarbi ha finalmente avuto modo di presentare la sua "nuova impresa dei mille" intitolata "L'arte non è Cosa Nostra" con riferimento al sistema mafioso che di solito caratterizza il procedimento esclusivo dei critici e dei curatori indipendenti italiani, chiuso ed elitario, come dimostrano le precedenti Biennali che avevano presentato pochissimi artisti, addirittura due con Ida Gianelli.
Naturalmente Vittorio Sgarbi fa fede alla sua natura democratica e bulimica dichiarando che la curatela ha previsto l'affiancamento di 200 intellettuali ai quali ha chiesto di nominare altrettanti 200 artisti da esporre in fiera.
Risultato: circa 230 artisti presenti nel Padiglione Italia all'Arsenale, circa mille artisti invitati nelle collettive in tutte le regioni italiane, 200 proposti in 89 Istituti italiani di cultura all'estero, 200 giovani artisti scelti tra le Accademie di Belle Arti italiane.
Per un totale di quasi 2000 artisti totali!
Per quanto riguarda la mostra all'Arsenale di Venezia, è previsto un allestimento a "quadreria", secondo le dichiarazioni dell'architetta responsabile. Tutto quello che non troverà posto, all'Arsenale o nelle varie altre sedi ancora in via di definizione, Vittorio Sgarbi dice di volerlo mettere su dei "gommoni", come ad esempio la mostra dedicata agli artisti stranieri che vivono da tempo in Italia.
E poi ci saranno tante altre mostre in Palazzi storici veneziani e percorsi che coinvolgeranno alcuni luoghi di particolare rilievo storico artistico del territorio italiano, come testimonia il programma del Fondo Sgarbi.
Cari artisti, per verificare se anche voi siete stati nominati nel progetto, leggetevi le liste!
Mi sono passato in rassegna tutti i nomi degli artisti invitati...sono confuso, stranito e curioso di capire se passare da una selezione qualitativa ad una quantitativa condivisa (vedi la pletora di intellettuali coinvolti) sia una scelta voluta per uscirne comunque indenne e senza responsabilità.Vedremo! P.S. Ma l'accumulazione non cancella l'immagine?
nino potevi risparmiarti questa meschina figura, stavi zitto per lo meno rimanevi il dubbio, il panorama artistico napoletano, i curatori, i musei, lo squallido madre, gli squallidi galleristi rappresentano davvero la morte dell'arte contemporanea, per lo meno sgarbi ha il coraggio delle sue idee e non si prostra ignorantemente alle scelte internazionali o di comodo di curatori che non capiscono una mazza , tranne una visto che sono tutti...
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alle 02:32
Obi
..La cosa positiva...i giovani delle Accademie, per il resto... tutto gia' visto