Biennale di Venezia: prime impressioni dall'Arsenale

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fischer_biennale.JPGPrima visita alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte - Biennale di Venezia, diretta da Bice Curiger, allestita ai Giardini e all’Arsenale, nonché in vari luoghi di Venezia.

La mostra, intitolata ILLUMInazioni, incomincia all’Arsenale formando un unico percorso espositivo con 83 artisti da tutto il mondo.

Positiva l’impressione iniziale perchè all’ingresso, l’opera di un artista cileno propone l’ascensore Fenix2 che ha salvato i minatori bloccati sottoterra per due mesi.

L’impatto è notevole perchè l’opera è preceduta da un’anticamera buia con una webcam che riprende i visitatori che si aggirano in uno spazio chiuso, suggerendo una pesante atmosfera di claustrofobia.

Proseguendo poi il lunapark delle opere, non tutte degne di note, mi sono imbattuta nell’opera luminosa e ambientale di James Turrel di sicuro impatto emozionale ma con una lunga fila all’ingresso.

Notevoli le sculture di cera di Urs Fischer che propone una copia del Ratto delle Sabine del Giambologna, su un alto piedistallo, osservate a vista da un visitatore contemporaneo con tanto di occhiali, giornali e completo mentre non lontano sta una sedia da ufficio. Tutto rigorosamente in cera bianca e grigia, che si sta a poco a poco sciogliendo perchè di giorno in giorno arde la fiamma che le consuma.

Tra poco sarò all’interno del discusso Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi, che tanto ha fatto parlare la stampa italiana e straniera.

Stay tuned on ArtCo…

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