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Alexander Calder, il Doodle di Google in onore dell'artista statunitense

Venerdì 22 Luglio 2011, 13:06 in Anteprime di

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Oggi il doodle si Google si presenta con una scultura interattiva, cinetica e ipnotica, che dondola nella pagina di ricerca di uno dei più grandi motori di ricerca. Il Doodle è stato realizzato in onore di Alexander Calder, scultore statunitense padre dell'arte cinetica, per festeggiare il 113esimo anniversario della nascita.

L'opera in oggetto si ispira alla famosa scultura animata Lobster Trap and Fish Tail, una tra le prime creazioni mobili dell'artista, esposta al Museum of Modern Art di New York.

Google non dimentica l'aspetto cinetico di questa scultura-giocattolo facendolo muovere e ruotare mediante il passaggio del mouse.

A distanza di soli due giorni dalla presentazione del Doodle di Mendel, ancora una volta Google si ispira all'anniversario del giorno per personalizzare le sue pagine web.

Alexander Calder è un figlio d'arte, il nonno e il padre erano due conosciuti scultori americani che operavano soprattutto a Philadelphia mentre la madre era una pittrice di talento. Pochi anni dopo la sua nascita (22 luglio 1898) Alexander Calder è già un piccolo artista che produce animaletti di creta ed è affascinato dal filo di rame.

A soli 11 anni crea delle piccole sculture per i propri genitori come regali di Natale, un cane ed una paperella che, se sfiorata, dondola. La carriera artistica di Calder inizia però a Parigi dove si trasferisce nel 1926 nel quartiere di Montparnasse. Là può fare amicizia con artisti del calibro di Duchamp, Mirò, Mondrian e Léger e cominciare a costruire le sue opere in fil di ferro, inaugurando la rappresentazione delle 'forme in movimento'.

A Parigi, anche per sbarcare il lunario, incomincia a costruire e ad esibirsi con il suo 'Circo Calder', un vero e proprio teatro in miniatura, contenuto in poche valigie, con tutte le sue tipiche figure artistiche, animali compresi. Figure che erano vere e proprie sculture in fil di ferro (costruite insieme ad altri materiali di riciclo) che Calder faceva vivere e divenire 'opere d'arte animate'.

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